Dr. Christian Fiala

 

Dr. Christian Fiala
"Come uomini, siamo fondamentalmente dipendenti dalla salute e dalla sopravvivenza delle donne intorno a noi – sorelle, madri, compagne, figlie ecc. Dovremmo quindi lottare per condizioni che permettano alle donne, che dopotutto rimangono incinta anche tramite le nostre azioni, di porre fine ad una gravidanza indesiderata nel miglior modo possibile e senza inutili sofferenze."
 

Il direttore medico della Clinica Gynmed a Vienna è specializzato in tutto ciò che riguarda l'aborto dal 2003. Estremamente importanti per lui sono la terminologia e il linguaggio nel dibattito pubblico, in quanto "non dobbiamo giudicare o criticare una donna che affronta una gravidanza indesiderata." Diffondere questa concezione è diventata la sua missione.

"E' molto semplice. Con ogni aborto, salvo la vita di una donna. Ovviamente un ovulo e uno spermatozoo sono vitali. Ma non sono vita. I termini vengono spesso utilizzati in maniera errata nel dibattito pubblico, soprattutto da parte delle persone con un forte background religioso. Un embrione è un embrione, e un bambino è un bambino. Nessuno penserebbe di chiamare un bambino un 'giovane vecchio'. Allo stesso modo, un embrione non è un bambino."

Nato nel 1959 nel sud della Germania, a Stoccarda, Fiala ha studiato Medicina presso l'Università di Innsbruck. Durante i suoi studi ha pubblicato un opuscolo sulla contraccezione, ma senza l'aiuto di un editore, "perché la contraccezione e l'aborto erano tabù anche nelle Scuole di Medicina."

Ha deciso di specializzarsi in Ostetricia e Ginecologia durante il suo training come Medico generico. Nel 1995 ha lavorato in un ospedale in Francia, dove ha visto l'aborto medico per la prima volta, e ha imparato come farlo. Fiala ha completato la sua Specializzazione, ed in seguito ha lavorato in vari paesi nel mondo, compresi la Thailandia, la Svezia, e l'Africa. "Il mio lavoro in Asia e in Africa, dove l'aborto è illegale, mi ha toccato profondamente. In quei posti, la prassi quotidiana è assistere alle enormi sofferenze e ai decessi dovuti alla pratica dell'aborto clandestino. Le circostanze e le conseguenze dell'aborto illegale vanno oltre ogni immaginazione. Probabilmente il termine 'guerra contro le donne' si avvicina alla realtà ".

Oggi Fiala viaggia in tutto il mondo, tenendo lezioni e pubblicando numerosi articoli su questa tematica. E' presidente della Federation of Professional Abortion and Contraception Associates (FIAPAC) e membro di diverse altre associazioni del settore. Nel 2005, ha concluso un Dottorato di Ricerca presso il rinomato Karolinska University Hospital di Stoccolma con una tesi intitolata 'Migliorare l'aborto medico'. Un Dottorato di Ricerca è un titolo scientifico supplementare per un Medico.

La sua ultima impresa è un museo su Contraccezione e Aborto con sede a Vienna  www.muvs.org. Un museo veramente eccezionale, unico al mondo, che mostra e spiega in 4 stanze come l'umanità ha conquistato il controllo sulla fertilità dopo una lotta lunga e disperata. Osservando le vetrine bianche e rosa, disegnate in perfetto stile anni settanta, si può imparare tutto ciò che riguarda contraccezione, test di gravidanza e aborto - dal primo preservativo fatto di membrane animali, alla prima pillola anti-concezionale "Enovid", passando per tutti i tipi di IUD (spirale), alcune in forme molto strane. Ci sono poi in mostra strumenti per irrigazioni vaginali chiamati 'irrigatori' e una specie di rossetto che in teoria doveva sostituire la pillola. È inoltre possibile trovare ferri da maglia e raggi di bicicletta, che venivano utilizzati per indurre l'aborto fino agli anni sessanta, poiché non vi erano strumenti migliori a disposizione.

"Vorrei assicurarmi che il terribile passato non si ripeta. Le morti per aborto non sono una catastrofe naturale, ma la logica conseguenza dell'ignoranza politica", dice Fiala.

Estratto dal 'Datum' mensile pubblicato nel mese di Agosto 2006. L'originale è in tedesco e può essere letto qui: :PDF icon datum_06_08.pdf

Dr. Christian Fiala

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